Giu
26
2008
Sembra una battuta ma non lo è…. Tutti i felici possessori di un sistema operativo VISTA possono esultare alla notizia dell’arrivo imminente del service pack del service pack Infatti il Reliability and Performance Update dovrà risolvere i problemi emersi a pochi mesi dalla distribuzione del Service Pack 1. A giovare di questa ennesima toppa saranno programmi come ZONE ALLARM EXCEL, SpySweeper e QuickTime. L’aggiornamento sarà disponibile a breve, prima del prossimo mese, e come sempre sarà iniettato nei fortunati possessori tramite il solito windows update.
Mag
26
2008

Con l’arrivo del Service Pack 2 per Microsoft Office 2007, gl’utenti che si aggiornerano avranno la possibilità di usare il formato ODF. Si avete capito bene, MS ha deciso di supportare il maggiore nemico del formato tanto sponsorizzato dalla casa di Redmond OOXML.
Stando alle prime dichiarazioni “ODF verrà supportato da Office 2007 solo perché OOXML attualmente è troppo complesso.”Per vedere il tanto standard di MS si dovrà aspettare l’uscita di Office 14 prevista per il prossimo anno.
All’utete finale quindi verrà data la possibilità di salvare i propri documenti nei formati XPS e PDF senza l’utilizzo di altri software esterni.
Quale sia la strategia e le reali intenzioni della MS non sta a me dirlo, anche se come leggo in giro quando mamma Ms abbraccia qualcosa lo fa per strozzarlo e non per affetto
Mag
19
2008

Se in casa Mozilla si ride e si lavora, in casa Apple e Microsoft invece si è alle prese con alcuni problemini (chimiamoli così) di sicurezza che affliggono i loro browser. Infatti sia Safati che IE, come riferisce webnews “sono stati trovati entrambi vulnerabili ad attacchi relativamente semplici da perpetrare.”
Per il primo si tratta del fatto che Safari “non avverta sempre prima di fare un download possa consentire lo scaricamento di file anche pericolosi.” “Pronta è arrivata la risposta della Apple la quale ha detto che avrebbe immediatamente fatto richiesta per l’aggiunta dell’opzione ma che per loro non si tratta assolutamente di un problema relativo alla sicurezza quanto di un modo per combattere la piaga del download indesiderato. A ciò andrebbe poi aggiunto che Safari non avverte nemmeno quando una risorsa locale esegue script lato client.”
Per quanto riguarda Internet explorer invece, i problemi sarebbero più seri, il browser Microsoft ha infatti una falla grave nella funzione “Print Table of Links” che permetterebbe l’esecuzione di codice arbitrario in modi davvero semplici: la funzione infatti non valida in alcun modo il codice che passa al vaglio prima della stampa, cosa che fa sì che venga prestato il fianco a qualsiasi attacco.
da: www.webnews.it
Mag
12
2008

Avete installato il SP3 di Windows XP e dopo averlo installato la macchina Windows potrebbe entrare in uno stato di reboot senza fine. Bene non siete su Microsoft a parte. Pare che questo sia uno dei problemi a cui gli utenti Windows Xp e pare anche chi abbia installato Windows Vista SP1 si trovano a dover fronteggiare in queste ultime ore. Le soluzioni più immediate, poi, sono due: disinstallare l’SP3 o ricorrere ai vari dischi di recovery. La terza che invece vi consiglio PIALLATE TUTTO E PASSATE A LINUX.
Non posso dire altro o aiutarvi di più perche io USO LINUX e l’ultimo Service pack che ho installato non mi ha dato problemi…..ma io non installo S.P. !!!!!
Mag
12
2008
Due articoli interessanti QUI e QUI che vi invito a leggere. Ambedue incentrati su considerazioni e analisi sul vasto pianeta LINUX. Perché si usa Linux e tutte le storie varie le lascio ad altri articoli secondo me meno interessanti, voglio soffermarmi su perchè dopo un tot di anni continuo e si continua ad usare il Pinguino. Chi come me ha alle spalle quasi un decennio di kernel e robba varia sa benissimo come la comunità e il panorama open sia mutato e si sia sviluppato, ma soprattutto come in questi ultimi tempi lo sviluppo e la crescita qualitativa dei prodotti sia aumentata in maniera esponenziale. Ma prima di procedere voglio ben chiarire un concetto fondamentale, Linux non è privo di difetti e soprattutto di contraddizioni, soprattutto se prendiamo in esame la sua comunità che proprio perché vasta e libera spesso si contraddice o scende a lotte intestine che alcune volte la indeboliscono.
Proseguo analizzando i punti che sono stati sviluppati nei precedenti articoli:
1)Tutte le distribuzioni non sono uguali.
Non penso proprio
Hanno differenze sostanziali seppur verò che il Kernel ed il contenuto si somigliano a fare la differenza spesso sono le politiche aziendali o meglio di Team che sviluppa e fa crescere la distribuzione. Debian differenzia da Gentoo come da Slackware o dalla stessa Ubuntu. Ma il bello è proprio questo…… uno può tenersi stretta la sua Ubuntu e allo stesso tempo provarne un altra per vederne pregi e difetti.
2)L’esperienza multimediale è molto ridotta & Impossibile lavorare seriamente con la grafica:
Qui di pratico posso dire poco perchè non sono i miei campi di lavoro specifico. Uso programmi come audacity o amarok o Gimp in maniera marginale quindi non posso esprimermi in maniera professionale, ma penso che siano programmi validi ma soprattutto in costante sviluppo, gimp per esempio ha fatto passi da gigante. Senza dimenticarci di Blender che penso non abbia bisogno di presentazioni.
3)Ufficio/Settore IT: OpenOffice VS. Microsoft Office ?
Mbe qui i numeri dicono tutto, ma soprattutto basta provarlo una volta per rendersi conto di che prodotto stiamo parlando.
4)Sicurezza in rete/Esperienza Internet:
Non penso ci siano dubbi in merito al fatto che chi passa a Linux si ritrova con un problema in meno. Virus e robaccia del genere spariscono, Internet Explorer a mio avviso non si può assolutamente paragonare a FireFox ed il fatto che sia il browser più usato a mio avviso deriva dal fatto che chi ha un pc Windows se lo ritrova li spinge un bottone e inizia a navigare senza minimamente chiedersi in che mani a messo la sicurezza.
5)Sistema operativo/backend:
Qui si apre un problema più politico-industriale che altro. Il vero problema per chi usa Linux sono i driver e soprattutto il fatto che vengono sviluppati driver solo ed esclusivamente per Windows. Poche anche se in crescita sono le aziende che lavorano per il Pinguino. Una su tutte l’NVIDIA; che costantemente sforna drive grafici Linux. Che fare? Iniziate a premiare queste ditte, acquistate e consigliate hardware che prende in considerazione gli utenti Linix.
Poi vi è sempre l’alternativa ndiswrapper che è un programma valido e di aiuto per chi vul far girare hardware con driver Windows, certo non è la soluzione definitiva ma è un buon modo per tirare avanti sperando che sempre più aziende (come d’altronde molte stanno facendo) vedano in Linux un mercato in cui investire.
6)CONCLUSIONE FINALE:
Usare Linux in maniera definitiva? Si può, molti già lo fanno certo per chi passa da un sistema clikka ed usa senza accendere la testa come windows il passaggio è un po più ostico, ma d’altronte penso che chi faccia uso di un pc e vuole essere sicuro che dati sensibili e privati non giungano in possesso ad altri qualche conoscenza di base debba pur averla o almeno si debba creare il desiderio di conoscere e prendere possesso di qual pezzo di plastica e silicio posizionato sulla propria scrivania.
Usare s.o. Chiusi? Non è auspicabile per tantissimi motivi dal costo che bisogna sostenere (non dimentichiamoci che molti di noi hanno sul proprio pc installati software dal costo proibitivo in maniera piratata e quindi illegale) per giungere al problema sicurezza. Certo spesso siamo costretti, in ufficio o perché in determinati settori si usanoprogrammi sviluppati solo ed esclusivamente per win….ma questo non è un buon motivo per non sponsorizzare partendo dal nostro piccolo l’uso del Pinguino.
Mag
02
2008
Cofee …..(Computer Online Forensic Evidence Extractor) ….. Un tool capace di bypassare la sicurezza di Windows e consentire il rapido accesso a dati ed informazioni protette.
Sotto forma di “pennetta” Usb, il drive contiene 150 comandi che facilitano - e di molto - la raccolta di prove digitali, che secondo gli esperti stanno diventando sempre più fondamentali per risolvere i casi di cronaca. E così si va dal decrittaggio di password all’analisi dell’attività internet di un computer.
Inoltre, il software è molto utile perché permette di accedere a tutti i dati personali del computer direttamente nel luogo in cui il computer si trova: non c’è, così, più bisogno di sconnettere il computer dall’alimentazione e dalla rete, con potenziale perdita di dati.
“Con Cofee - dice Microsoft - il lavoro può essere completato in 20 minuti”.
Tutte le paure a questo punto sono lecite, si va dal timore che il contenuto della chiavetta finisca in mani sbagliate e venga rilasciato magari tramite p2p a quelle forse più concrete di inserimenti da parte di MS di codici di accesso “privati” all’interno di Windows, un’accusa che peraltro si trascina sotto varie forme da molti anni.
Per fortuna uso LINUX!!!
Apr
28
2008
La notizia della chiusura del Msn Music Store di Microsoft, fissata per il 31 Agosto riapre la discussione sull’utilità dei DRM. Infatti come da tempo si cerca di far capire questo tipo di tecnologia serve solo a limitare la libertà degli utenti che pensano di acquistare musica ma invece si ritrovano ad averla solo in noleggio. E’ quello che come detto sopra accadrà a chi ha acquistato in passato musica dal Msn music store, infatti con la chiusura di questo, come anche specificato nell’email recapitata a casa dei “fortunati” clienti del sopra citato servizio Microsoft che permette di recuperare le “chiavi” di accesso ai brani musicali acquistati anche da un computer diverso da quello utilizzato per il download. Per leggere i file audio e video che incorporano la tecnologia di protezione anticopia DRM, infatti, ogni riproduttore di musica digitale (pc, lettori portatili ecc.) invia automaticamente un messaggio a un server centrale che verifica l’identità del licenziatario e la validità della sua licenza. Dal momento in cui quest’ultimo smetterà di funzionare, il recupero su altri apparecchi non sarà più possibile e le canzoni regolarmente acquistate da Msn si potranno ascoltare solo ed esclusivamente sul computer che è stato utilizzato per il download: il che, dati i tempi medi di rinnovo del parco macchine da parte dei consumatori, significa perdere nell’arco di tre o cinque anni quello che si pensava di avere acquistato per sempre.
Apr
04
2008
Era da immaginarselo, una volta constatato la veridicità della notizia sull’approvazione di OOXML a standard ISO subito si sono aperte numerose polemiche fuori e dentro la comunità, ma ahimé oltre le naturali polemiche all’orizzonte per MS si prospetta una nuova indagine della Comunità Europea per far luce sulle modalità di voto che hanno portato alla definizione di standard ISO per il formato Office Open. Infatti intorno alle modalità di voto e alla loro regolarità aleggiano forti dubbi soprattutto intorno alle forzature che Microsoft avrebbe imposto alla trafila per giungere alle votazioni. Molte sono le aziende che all’indomani si sono lamentate ed hanno alzato la voce si va da RED HAT che parla di uno standard “”promulgato da un monopolista” che è riuscito “purtroppo ad approfittarsi del fallace processo di approvazione di ISO”. Nella nota si fa poi esplicito riferimento alle indagini della Commissione Europea su OOXML, per passare all’IBM che parla per bocca di Bob Suto uno dei dirigenti della divisione standard, di processo di standardizzazione “bucato” le modalità di approvazione di OOXML mettono in luce la necessità di un profondo ripensamento dei processi di standardizzazione ISO. Sutor sostiene tra le altre cose che la politica ha fatto il suo ingresso nel procedimento di approvazione e si lamenta della sostanziale mancanza di trasparenza, dell’impossibilità “di capire chi ha votato come e perché”. Insomma se alle polemiche siamo abituati e d’altronde dovevamo aspettarcele tutte meno forse lo siamo difronte a certi comportamenti reiterati da parte di casa Redmond che lo sappiamo quando i giochi si fanno sostanziosi non guarda in faccia a nessuno e non ci va per il sottile. Aspettiamo e vediamo anche perchè la comunità europea sino ad oggi è stata garante di trasparenza e giudice imparziale.

Apr
03
2008
Voglio usare la notizia rimbalzata sulla quasi totalità dei blog e dei siti di settore per dire un paio di cosine in merito all’informazione e all’uso che se ne fa. Notizia di questi giorni è l hacking contest che si è tenuto in occasione del CanSecWest PWN2OWN 2008, (una delle conferenze mondiali più importanti in merito alla sicurezza in ambito digitale). Non mi soffermo sulla stupidità del concorso soprattutto in merito ale regole che bisognava seguire per testare la sicurezza dei tre sistemi operativi messi sotto attacco: Ubuntu 7.10 Windows Vista e OSX 10.5.2. Non mi soffermo sia per la scarsa conoscenza in materia sia perchè da quello che ho potuto leggere le regole erano alquanto bislacche. Quello che voglio invece rimarcare è la tipologia di notizie uscita all’indomani dei risultati ottenuti dai vari hackers presenti; per dovere di cronaca il primo s.o a essere compromesso e stato OSX poi Vista e parrebbe che Linux non abbia subito attacchi poiché i 400 pretendenti pur avendo trovato parecchie falle in Ubuntu 7.10 non hanno tentato di sviluppare il codice per forzare il Sony Vaio, lasciando così il sistema inviolato. Potete immaginare i vari titoli apparsi qua è la si è adato da “macosx crolla subito ” 30 secondi per violare un Macbook Air” o “Crakkato Vista” per giungere a “Linux inviolabile” a cui si risponde subito con una precisazione “gli altri sistemi sono stati “presi d’ assalto” perchè in fondo trovare bug per Windows Vista e Mac OSX paga (soprattutto in termini di pubblicità), mentre per Linux no”. Ma dov’è la verità? Non si poteva riportare la notizia, se proprio era necessario, senza enfatizzare e parteggiare da una o dall’altra parte?
Apr
02
2008
Con il passare delle ore quello che sembrava un altro scherzo d’aprile si sta trasformando in ua notizia reale e poco felice per gli amanti del open souces. Parrebbe infatti, e metto il condizionale perché in questi giorni ci siamo ormai abituati a leggere notizie bizzarre, che OOXML, l’odiato standard MS per la documentazione in Xml, abbia superato il varco della tanto agognata approvazione. Come si legge ormai da più parti, punto informatico su tutti, Redmond sarebbe riuscita a strappare un 86% di consensi che le avrebbe permesso di tagliare il traguardo sopo un lungo periodo di lotte e dure batoste. Gia’ standard Ecma, Ooxml combatte da tempo con Odf (OpenDocument Format) di OpenOffice.org per diventare il leader negli standard Xml.
Mentre Odf ha gia’ da tempo il riconoscimento da parte della International Organization for Standardization, Ooxml ha combattuto a lungo, ma sembra che abbia raggiunto il suo obiettivo.
UPDATE:
Pare proprio tutto vero; come appare anche dal sito dell’ ISO (www.iso.org): ISO/IEC DIS 29500 receives necessary votes for approval as an International Standard
SO/IEC DIS 29500, Information technology – Office Open XML file formats, has received the necessary number of votes for approval as an ISO/IEC International Standard. Approval required at least 2/3 (i.e. 66.66 %) of the votes cast by national bodies participating in the joint technical committee ISO/IEC JTC 1, Information technology, to be positive; and no more than 1/4 (i.e. 25 %) of the total number of ISO/IEC national body votes cast to be negative. These criteria have now been met with 75 % of the JTC 1 participating member votes cast positive and 14 % of the total of national member body votes cast negative. The 30-day period during which ISO/IEC national bodies had the opportunity to reconsider their votes on the draft ISO/IEC DIS 29500 closed at midnight on Saturday, 29 March 2008, with the result that the criteria for approval of the document as an ISO/IEC International Standard have now been met.
Come lo stesso comunicato recita, Il 75% dei membri nazionali partecipanti alla votazione (noti anche come “membri P”) si sono espressi in favore dell’approvazione di tale standard mentre solamente il 14% di tutti i voti hanno mostrato un parere negativo ‘approvazione richiedeva un esito positivo superiore al 66,66% con una percentuale di voti negativi non superiore al 25% del totale. Open XML diviene così uno standard internazionale riconosciuto dall’ISO al pari dei formati PDF, HTML e OpenDocument (ODF), standard ISO dal maggio 2006. Per maggiori info sulle preferenze espesse nelle votazioni vi segnaolo un link ad una lista in formato PDF LINK
In attesa di altre notizie vi saluto.