Lug
09
2008

Viene segnalato da più parti un problema con i dns di alice e soprattutto con un odioso nuovo servizio che sta complicando non poco la vita ai navigatori del web. Mi riferisco alll’AutoSearch di Virgilio. Questo servizio “riconosce e segnala gli errori di digitazione nella barra degli indirizzi e ti consente di utilizzare velocemente la Ricerca di Virgilio per trovare quello che stavi cercando”. A prima vista parrebbe un ottimo servizio anche se quello precedente cioè lo spostamento su google con la relativa facilità nell’individuare l’indirizzo cercato a mio parere era la scelta più giusta e veloce. Quindi a questo punto non rimane che ricorrere ad un trucchetto per riportare tutto al stato iniziale: editate il file /etc/resolv.conf, commentando la linea nameserver presente, ed aggiungendone 2, così:
nameserver 62.211.69.170
nameserver 212.48.4.30
Giu
11
2008

Oggi è il caso di segnalare un paio di belle notizie che non possono e non sono passate inosservate leggendo qual e la qualche blog, o addirittura qualche pagina web di alcune testate giornalistiche importanti. Mi riferisco all’ennesimo schiaffo inflitto a MS e al codice chiuso da parte delle EU.
Le parole questa volte sono pesanti e come sempre provengono da Neelie Kroes, Commissario Europeo responsabile della Concorrenza, <<So riconoscere una scelta imprenditoriale intelligente e preferire programmi open source è una di queste» ha detto Neelie Kroes in una conferenza stampa di Bruxelles. «Nessuna azienda o cittadino dovrebbe essere costretto ad adottare una tecnologia chiusa» ha proseguito. La Kroes ha citato direttamente il comune di Monaco, che da settembre ha adottato il sistema operativo Linux al posto di Windows e il suo paese, l’Olanda, dove Governo e Parlamento si sono impegnati ad utilizzare software libero. «Le istituzioni comunitarie hanno molto da imparare da questi esempi. Il problema dell’interoperabilità è molto importante. Per affrontarlo nel migliore dei modi, è meglio evitare di affidarsi ad unico committente. Ciò significa compromettere il controllo totale sulle informazioni» Nei mesi scorsi poi, la Kroes ha aperto altre due inchieste su Internet Explorer e sulla suite Office. L’accusa è sempre la stessa: essere poco compatibile con altri programmi e quindi costringere privati e aziende ad acquistare solo prodotti della stessa famiglia violando in tal modo la normativa antitrust dell’Unione europea.
Altra notizia sempre proveniente dal mondo istituzionale, questa volta però di casa nostra, e mi riferisco alla decisione del Ministero della Giustizia di affidarsi a Linux e nello specifico caso a Red Hat Enterprise Linux. Il sistema operativo del pinguino giungerà dunque a breve su gran parte dei computer del sistema PCT (Processo Civile Telematico), infrastruttura software alla base del processo civile italiano.
Mag
28
2008
Prima di cominciare è giusto e doveroso ringraziare Pollycoke per la pazienza e la disponibilità offerta nella stesura dell’articolo precedente. L’articolo precedente scritto un paio di giorni fa serviva a dimostrarMI che purtroppo nella blogosfera ed in particolare per quanto riguarda i blog che trattano argomenti tecnici soffrono di mancanza di partecipazione. Partecipazione intesa come reale scambio di opinioni anche in contrasto tra di loro che serve alla fine ad arricchire tutti i partecipanti. Dico questo perché come succede su Tuxland e non solo, la quasi totalità degli articoli che trattano argomenti tecnici vengono spesso ignorati o letti senza ricevere in cambio un opinione in merito anche discordante. Opinione che serve a far crescere chi la scrive ed anche chi come e che magari tramite un commento può venire a sapere se quello che scrive e giusto e funziona anche su altri PC. Quindi ho scritto un finto-post polemico colpendo uno dei maggiori blogger italiani su argomenti che ben poco hanno a che fare con Linux. Risultato 600 visite uniche ottenute, 21 commenti “all’inutile post” ecc ecc ecc. Numeri di tutto rispetto paragonati ad articoli precedenti, ben più interessanti sotto l’aspetto tecnico e che magari a mio avviso dovrebbero trovare più risalto ed interesse da parti di tutti quelli che visitano siti che trattano argomenti tecnici-informatici.
Allora mi chiedo cosa vi spinge a lasciare un commento ad un post insulso che non dovrebbe affatto interessarvi, mentre ignorate del tutto argomenti ben più specifici e presumo di più interesse visto che se un utente decide di entrare qui si aspetta che vengano trattati argomenti del mondo open e non altre cazzate varie?
p.s. Visto il contenuto di alcuni commenti voglio precisare che ognuno con il suo spazio virtuale ci fa quello che gli pare lo gestisce come crede e soprattutto e mi auguro che sempre più persone comincino a farlo lo usino anche per rispondere ad articoli apparsi su altri blog. Quindi ne deriva che se critico alcuni articoli di Pollycoke o di altri blogger non lo faccio per invidia come qualche “imbecillotto” in mancanza di argomentazioni più serie sostiene ma bensì usufruisco del mio spazio per criticare o magari appoggiare apertamente il pensiero di un altro utente che si sbatte quotidianamente per offrire articoli più o meno interessanti. Cosi si cresce e soprattutto si da spazio di parola a tutti fornendo diverse campane su medesimi argomenti. Qui come sempre non esiste censura e fino ad oggi non è stato mai bloccato nessun messaggio ……proseguiremo su questa strada sempre aspettandoci magari di vedere qualche commento in più.
SCUSATE PER L’INTERRUZIONE SI TORNA ALLA NORMALE PROGRAMMAZIONE
Mag
26
2008

Torno a parlare dopo mesi e mesi di totale noncuranza di un fenomeno di massa. Fenomeno che va sotto il nome di Pollycoke e il suo blog. Ne voglio parlare perchè leggendo i post che quotidianamente affliggono la rete mi sono reso conto che da un blog di questa portata ci si puo e deve aspettare molto di più. Dico questo anche osservando le numerose visite a cui il sito è sottoposto e i numerosissimi fedeli che ogni giorno lasciano sul suo blog numerosi commenti.
Diviene insopportabile quando pontifica a destra e manca sul cinema come ha appena fatto in un post “delirante” sul cinema italiano o quando parla esclusivamente di Ubuntu…..non conosce altre distribuzioni il Guru-sacerdote dell’open source?
O quando accendete un “flamme” al mese in modo da scatenare i lettori e farli sfogare sulla stessa discussione.
Non parlo dei contenuti poi, guarda caso tratta di cose che al momento sono popolarissime anche andando offtopic associando spesso a qualsiasi argomento la parole pornografia, o del modo di gestire in blog che spesso e volentieri vede molti utenti essere privati della parola quando in forte disaccordo con il Signore-padrone del blog…..assoluto mentore di Linux….
Alla prossima….
Cosa centra poi con Linux!!!!!
Mag
20
2008

La FFII dà l’allarme in merito ad un contratto previsto tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti che dovrebbe legalizzare i brevetti per un’altra via.
Dopo che la direttiva che avrebbe legalizzato i brevetti su software in Europa è stata respinta dal Parlamento Europeo 3 anni fa, dopo un ulteriore tentativo della Commissione Europea di introdurre brevetti software, fallito in ottobre 2006, ora il commissario McCreevy sta tentando di stipulare un contratto per brevetti tra l’UE e gli USA.
In data 13 maggio in seno a un convegno a Bruxelles pare sia stato presentato il piano che dovrebbe rendere possibile la firma del contratto entro la fine dell’anno.
FFII avvisa in merito al fatto che il contratto citato potrebbe condurre alla legalizzazione di brevetti software per i due continenti. Negli USA i brevetti software sono già legali. Secondo FFII pare quindi chiaro che gli USA abbiano l’intenzione di condurre l’UE ai propri standard bassi.
Secondo FFII, inoltre, in sede alle trattative è mancato un rappresentante importante contrario ai brevetti su software: le PMI europee.
Da: www.gnuvox.info
Mag
13
2008

Dopo TorrentSpy, nel mirino della MPAA finisce anche Pyrate Bay che si è vista recapitare una richiesta di risarcimento di 15 milioni di dollari ,come risarcimento danni alla violazione del copyright; e visti i recenti sviluppi dopo la mega multa inflitta a TorrentSpy di certo nella baia non si dormono sonni tranquilli.La MPAA ha infatti avanzato una richiesta economica davvero precisa calcolando il numero di download effettuati sul materiale coperto da copyright e moltiplicando tale cifra per 37 dollari a film ( come l’ultimo Harry Potter) e 69 dollari per ogni episodio della nota serie televisiva Prison Break.
Attendiamo fiduciosi i prossimi sviluppi.
Mag
12
2008
Due articoli interessanti QUI e QUI che vi invito a leggere. Ambedue incentrati su considerazioni e analisi sul vasto pianeta LINUX. Perché si usa Linux e tutte le storie varie le lascio ad altri articoli secondo me meno interessanti, voglio soffermarmi su perchè dopo un tot di anni continuo e si continua ad usare il Pinguino. Chi come me ha alle spalle quasi un decennio di kernel e robba varia sa benissimo come la comunità e il panorama open sia mutato e si sia sviluppato, ma soprattutto come in questi ultimi tempi lo sviluppo e la crescita qualitativa dei prodotti sia aumentata in maniera esponenziale. Ma prima di procedere voglio ben chiarire un concetto fondamentale, Linux non è privo di difetti e soprattutto di contraddizioni, soprattutto se prendiamo in esame la sua comunità che proprio perché vasta e libera spesso si contraddice o scende a lotte intestine che alcune volte la indeboliscono.
Proseguo analizzando i punti che sono stati sviluppati nei precedenti articoli:
1)Tutte le distribuzioni non sono uguali.
Non penso proprio
Hanno differenze sostanziali seppur verò che il Kernel ed il contenuto si somigliano a fare la differenza spesso sono le politiche aziendali o meglio di Team che sviluppa e fa crescere la distribuzione. Debian differenzia da Gentoo come da Slackware o dalla stessa Ubuntu. Ma il bello è proprio questo…… uno può tenersi stretta la sua Ubuntu e allo stesso tempo provarne un altra per vederne pregi e difetti.
2)L’esperienza multimediale è molto ridotta & Impossibile lavorare seriamente con la grafica:
Qui di pratico posso dire poco perchè non sono i miei campi di lavoro specifico. Uso programmi come audacity o amarok o Gimp in maniera marginale quindi non posso esprimermi in maniera professionale, ma penso che siano programmi validi ma soprattutto in costante sviluppo, gimp per esempio ha fatto passi da gigante. Senza dimenticarci di Blender che penso non abbia bisogno di presentazioni.
3)Ufficio/Settore IT: OpenOffice VS. Microsoft Office ?
Mbe qui i numeri dicono tutto, ma soprattutto basta provarlo una volta per rendersi conto di che prodotto stiamo parlando.
4)Sicurezza in rete/Esperienza Internet:
Non penso ci siano dubbi in merito al fatto che chi passa a Linux si ritrova con un problema in meno. Virus e robaccia del genere spariscono, Internet Explorer a mio avviso non si può assolutamente paragonare a FireFox ed il fatto che sia il browser più usato a mio avviso deriva dal fatto che chi ha un pc Windows se lo ritrova li spinge un bottone e inizia a navigare senza minimamente chiedersi in che mani a messo la sicurezza.
5)Sistema operativo/backend:
Qui si apre un problema più politico-industriale che altro. Il vero problema per chi usa Linux sono i driver e soprattutto il fatto che vengono sviluppati driver solo ed esclusivamente per Windows. Poche anche se in crescita sono le aziende che lavorano per il Pinguino. Una su tutte l’NVIDIA; che costantemente sforna drive grafici Linux. Che fare? Iniziate a premiare queste ditte, acquistate e consigliate hardware che prende in considerazione gli utenti Linix.
Poi vi è sempre l’alternativa ndiswrapper che è un programma valido e di aiuto per chi vul far girare hardware con driver Windows, certo non è la soluzione definitiva ma è un buon modo per tirare avanti sperando che sempre più aziende (come d’altronde molte stanno facendo) vedano in Linux un mercato in cui investire.
6)CONCLUSIONE FINALE:
Usare Linux in maniera definitiva? Si può, molti già lo fanno certo per chi passa da un sistema clikka ed usa senza accendere la testa come windows il passaggio è un po più ostico, ma d’altronte penso che chi faccia uso di un pc e vuole essere sicuro che dati sensibili e privati non giungano in possesso ad altri qualche conoscenza di base debba pur averla o almeno si debba creare il desiderio di conoscere e prendere possesso di qual pezzo di plastica e silicio posizionato sulla propria scrivania.
Usare s.o. Chiusi? Non è auspicabile per tantissimi motivi dal costo che bisogna sostenere (non dimentichiamoci che molti di noi hanno sul proprio pc installati software dal costo proibitivo in maniera piratata e quindi illegale) per giungere al problema sicurezza. Certo spesso siamo costretti, in ufficio o perché in determinati settori si usanoprogrammi sviluppati solo ed esclusivamente per win….ma questo non è un buon motivo per non sponsorizzare partendo dal nostro piccolo l’uso del Pinguino.
Mag
09
2008

Judge Florence-Marie Cooper giudice federale di Los Angeles ha riconosciuto colpevole TorrentSpy (noto motore di ricerca di file Torrent) delle accuse di violazione del diritto d’autore nei confronti di vari studi cinematografici rappresentati dalla MPAA. La causa iniziata circa due ani fa ha avuto un epilogo a dir poco tragico in cui il motore di ricerca TorrentSpy è stato oblogato a corrispondere, a titolo di risarcimento per aver volontariamente contribuito all’infrazione del copyright, ben 110 milioni di dollari all’industria cinematografica rappresentata da MPAA.
TorrentSpy aveva già chiuso i battenti il 24 marzo scorso, e ora arriva la mazzata più dura per Justin Bunnell e Wes Parker, responsabili della società Valence Media proprietaria del portale. I due sono stati giudicati colpevoli dei reati loro ascritti, e saranno costretti a pagare “danni, come previsto dalla legge, di 30 dollari a violazione, per ognuna delle 3.699 violazioni mostrate, per una punizione totale che ammonta a 110.970.000 dollari”, recita la sentenza. La sentenza, dunque, è comunque una vittoria, prima di tutto simbolica. Anche perché sul piano sostanziale Valence Media è già alla bancarotta, e Bunnel e Parker non risultano essere titolari di conti da milioni di dollari nelle Isole Cayman.
Di certo la sentenza potrà avere ripercussioni su chi ancora continua a lavorare in questa direzione che a questo punto si sente sicuramente intimorito da una delle sentenze più dure mai inflitte per la violazione dei diritti d’autore.
Mi consolo con la TorrentSpy girl di sopra!!!!
Mag
02
2008
Cofee …..(Computer Online Forensic Evidence Extractor) ….. Un tool capace di bypassare la sicurezza di Windows e consentire il rapido accesso a dati ed informazioni protette.
Sotto forma di “pennetta” Usb, il drive contiene 150 comandi che facilitano - e di molto - la raccolta di prove digitali, che secondo gli esperti stanno diventando sempre più fondamentali per risolvere i casi di cronaca. E così si va dal decrittaggio di password all’analisi dell’attività internet di un computer.
Inoltre, il software è molto utile perché permette di accedere a tutti i dati personali del computer direttamente nel luogo in cui il computer si trova: non c’è, così, più bisogno di sconnettere il computer dall’alimentazione e dalla rete, con potenziale perdita di dati.
“Con Cofee - dice Microsoft - il lavoro può essere completato in 20 minuti”.
Tutte le paure a questo punto sono lecite, si va dal timore che il contenuto della chiavetta finisca in mani sbagliate e venga rilasciato magari tramite p2p a quelle forse più concrete di inserimenti da parte di MS di codici di accesso “privati” all’interno di Windows, un’accusa che peraltro si trascina sotto varie forme da molti anni.
Per fortuna uso LINUX!!!
Apr
28
2008
La notizia della chiusura del Msn Music Store di Microsoft, fissata per il 31 Agosto riapre la discussione sull’utilità dei DRM. Infatti come da tempo si cerca di far capire questo tipo di tecnologia serve solo a limitare la libertà degli utenti che pensano di acquistare musica ma invece si ritrovano ad averla solo in noleggio. E’ quello che come detto sopra accadrà a chi ha acquistato in passato musica dal Msn music store, infatti con la chiusura di questo, come anche specificato nell’email recapitata a casa dei “fortunati” clienti del sopra citato servizio Microsoft che permette di recuperare le “chiavi” di accesso ai brani musicali acquistati anche da un computer diverso da quello utilizzato per il download. Per leggere i file audio e video che incorporano la tecnologia di protezione anticopia DRM, infatti, ogni riproduttore di musica digitale (pc, lettori portatili ecc.) invia automaticamente un messaggio a un server centrale che verifica l’identità del licenziatario e la validità della sua licenza. Dal momento in cui quest’ultimo smetterà di funzionare, il recupero su altri apparecchi non sarà più possibile e le canzoni regolarmente acquistate da Msn si potranno ascoltare solo ed esclusivamente sul computer che è stato utilizzato per il download: il che, dati i tempi medi di rinnovo del parco macchine da parte dei consumatori, significa perdere nell’arco di tre o cinque anni quello che si pensava di avere acquistato per sempre.