Il perchè di “Pollycoke adesso basta”
Prima di cominciare è giusto e doveroso ringraziare Pollycoke per la pazienza e la disponibilità offerta nella stesura dell’articolo precedente. L’articolo precedente scritto un paio di giorni fa serviva a dimostrarMI che purtroppo nella blogosfera ed in particolare per quanto riguarda i blog che trattano argomenti tecnici soffrono di mancanza di partecipazione. Partecipazione intesa come reale scambio di opinioni anche in contrasto tra di loro che serve alla fine ad arricchire tutti i partecipanti. Dico questo perché come succede su Tuxland e non solo, la quasi totalità degli articoli che trattano argomenti tecnici vengono spesso ignorati o letti senza ricevere in cambio un opinione in merito anche discordante. Opinione che serve a far crescere chi la scrive ed anche chi come e che magari tramite un commento può venire a sapere se quello che scrive e giusto e funziona anche su altri PC. Quindi ho scritto un finto-post polemico colpendo uno dei maggiori blogger italiani su argomenti che ben poco hanno a che fare con Linux. Risultato 600 visite uniche ottenute, 21 commenti “all’inutile post” ecc ecc ecc. Numeri di tutto rispetto paragonati ad articoli precedenti, ben più interessanti sotto l’aspetto tecnico e che magari a mio avviso dovrebbero trovare più risalto ed interesse da parti di tutti quelli che visitano siti che trattano argomenti tecnici-informatici.
Allora mi chiedo cosa vi spinge a lasciare un commento ad un post insulso che non dovrebbe affatto interessarvi, mentre ignorate del tutto argomenti ben più specifici e presumo di più interesse visto che se un utente decide di entrare qui si aspetta che vengano trattati argomenti del mondo open e non altre cazzate varie?
p.s. Visto il contenuto di alcuni commenti voglio precisare che ognuno con il suo spazio virtuale ci fa quello che gli pare lo gestisce come crede e soprattutto e mi auguro che sempre più persone comincino a farlo lo usino anche per rispondere ad articoli apparsi su altri blog. Quindi ne deriva che se critico alcuni articoli di Pollycoke o di altri blogger non lo faccio per invidia come qualche “imbecillotto” in mancanza di argomentazioni più serie sostiene ma bensì usufruisco del mio spazio per criticare o magari appoggiare apertamente il pensiero di un altro utente che si sbatte quotidianamente per offrire articoli più o meno interessanti. Cosi si cresce e soprattutto si da spazio di parola a tutti fornendo diverse campane su medesimi argomenti. Qui come sempre non esiste censura e fino ad oggi non è stato mai bloccato nessun messaggio ……proseguiremo su questa strada sempre aspettandoci magari di vedere qualche commento in più.
SCUSATE PER L’INTERRUZIONE SI TORNA ALLA NORMALE PROGRAMMAZIONE



Lo scarso numero di commenti agli articoli più tecnici secondo me è dovuto al fatto che le persone, quando approvano oppure non si sentono all’altezza di aggiungere niente, semplicemente non sentono la “spinta” necessaria per lasciare un commento. Anche di semplici complimenti. Invece i “flame” o gli articoli che fanno discutere generano sempre un alto numero di commenti proprio perché puntano alla “pancia” del lettore ed alle sue reazioni emotive. Ecco perché gli articoli “flame” generano sempre moltissimi commenti mentre articoli con un’impostazione più seria, più articolata e complessa (siano essi di politica o di tecnologia) vengono magari letti moltissimo ma commentati davvero poco.
Es, se io scrivo: “Berlusconi è uno schifoso ladro piduista”, sicuramente riceverei immediatamente commenti di plauso, nonché commenti di simpatizzanti del centro-destra che mi insultano o cercano di sfatare la mia “tesi” (se così vogliamo chiamarla).
Diversamente, se scrivo un articolo più elaborato, che tocca in maniera complessa ed articolata alcune azioni di governo, esso verrà poco commentato o riceverà addirittura zero commenti.
Panem et circenses, c’est la vie.
@Dixaliber
Non fa una piega il tuo discorso e solo che chi scrive su un blog deve anche provocare ed invitare i suoi lettori a partecipare alla vita del blog andondo a commentare quegli articoli più tecnici e specifici che devono fare da padrone in siti di questo genere.
Anche solo per dire nn ci ho capito una mazza rispiegalo da capo….
Io sono l’imbecillotto che ti ha dato dell’invidioso “in mancanza di altre argomentazioni”???
Rileggiti il commento da cima a fondo. Era un articolo senza senso (come hanno suggerito altre 21 persone) e nel mio commento ho spiegato e rispiegato piu volte come la pensavo. E l’unica motivazione a cui ero giunto è che se fosse stato il blog di pinco pallino sicuramente non l’avresti mai degnato di un post ad hoc x criticarlo. Dal post traspariva l’invidia che potevi avere verso un blog che fa piu visite del tuo.
Ovviamente non potevo sapere assolutamente gli intenti provocatori che avevi nello scrivere l’articolo quindi se non pensi veramente ciò che hai scritto vuol dire che hai saputo ben fingere, non che non sia come avevo ipotizzato io.
Concordo con Doxaliber… Pensa poi che parecchi visitatori di questo blog (me incluso) ci arrivano tramite tuxfeed e, con 20 nuovi articoli ogni ora, non possono mettersi a commentare ogni articoletto su questa-quella novità in campo informatico… Spesso si interviene solo quando si è certi che l’autore del post sia nel torto o non abbia argomentato in modo efficace le sue idee.
Comunque il fatto che tu avessi criticato i flame, mentre ne scatenavi a tua volta uno, mi aveva già insospettito
@Zoso, magari il blogger bravo e molto “comunicativo” è anche capace di rendere maggiormente partecipi i lettori, ma non tutti hanno queste capacità, magari sanno scrivere ma non hanno quel quid in più che consenta loro di fare pubbliche relazioni. Questo secondo me non inficia necessariamente la qualità di un blog. Ritengo che esistano blog in grado di produrre molti commenti grazie alla capacità dell’autore di rendere in qualche modo gli utenti partecipi, ma che magari numericamente fanno meno lettori di blog che invece fanno pochissimi commenti. Credo si tratti di dinamiche che solo il titolare de blog, che dispone di statistiche dettagliate, è in grado di tracciare e comprendere. Insomma, io credo che i commenti facciano piacere a tutti, ma ho capito che le dinamiche di partecipazione siano molto più complesse e difficilmente tracciabili.
1) vale quel che ha detto doxaliber. a cui aggiungo che scrivere un articolo tecnico non e’ facile. Il piu’ delle volte si finisce per copincolalre o riscrivere a parole proprie una notizia letta altrove.
E cosa pretendi che ti risponda la gente a un post come “e’ uscita la nuova versione di K3B”?
2) il fatto che la gente commenti poco dovrebbe spingere una persona a mettersi in discussione e migliorare la qualita’ dei propri post.
Lamentarsene pubblicamente seppur con l’escamotage dello scherzone mi pare una soluzione un po’ triste…
3) considera anche che quello prima non era un post arrabbiato, era un cumulo di cavolate. E le cavolate tendono ad attirare commenti come la me(lissa) le mosche.
Che pagliacciata. penso ti toglierò dal reader dei feed.
Credo che molte persone non siano affatto “invidiose” di Felipe e del suo blog, quanto, piuttosto, sconcertate dal modo suo personalissimo di interpretare e filtrare le notizie di ordine informatico, non nego a felipe di aver realizzato post tecnici e tosti in passato, oggi non è più così, continuavo a leggerlo per le sue news. Mi ritengo una persona rispettosa, nel momento in cui ho voluto chiedere a felipe perchè in suo post riportava le notizie per 3/4 sono stato bannato. Credo che vista la notorietà del blogger le notizie di ordine tecnico debbano essere riportate con l’intenzione di comunicare ai lettori come stanno le cose e non con crismi partigiani, si può essere delusi da certe scelte che vanno contro le nostre idee, ma credo che non si dovrebbe mai anteporre questo alla realtà delle cose. Secondo me questi aspetti danno fastidio di Felipe, che ti banna senza motivo quando scrivi, nel rispetto delle regole del suo blog, cose che volutamente glissa. Non mi sembra giusto nei confronti dei suoi lettori.
Dico anche la mia opinione. Io di solito commento molto poco gli articoli. Questo non vuol dire che non apprezzo quello che leggo. Purtroppo esiste una soglia data dalla pigrizia che di solito spinge le persone a non commentare. Questa soglia puo’ essere superata in questi casi:
1. se il blogger dice una fesseria troppo grande
2. il blogger dice un qualcosa che va contro le tue convinzioni (vedi le guerre di religione sulla distro migliore)
3. Ci sono gia un certo numero di commenti che di per se ti portanto a commentare (vedi punto informatico)
4. L’autore con il suo modo di fare riesce a farti smuovere e a scrivere
Se vuoi un blog con molti commenti hai questi problemi:
il metodo 1 e 2 non li puoi usare sempre perche poi fai la figura dell’invidioso o del creatore di flame
Il punto 3 non lo puoi usare se di per se non hai dei commenti
Il punto 4, saper scrivere in modo da creare i commenti, e molto difficile, e questo si crea con il tempo: e un misto di un po tutti e tre i metodi precedenti, con in aggiunta un pizzico di stronzagine, che pero da buoni risultati, specialmente se accompagnati con argomenti di qualita.
Ecco la ricetta del blog perfetto
Nei vari progetti giornalistici e divulgativi a cui ho partecipato il problema che tu citi è all’ordine del giorno, ma non bisogna spaventarsi, polemizzare o scomporsi più di quel tanto davanti a questa cosa. Avendo studiato comunicazione questo è un tema che vedo piuttosto spesso e sul quale sono abituato a dibattere.
Il punto da tenere sempre ben presente è il proprio target. Che tipo di lettore legge il mio blog? Cosa interessa ai lettori del mio blog?
Secondo me con questo esperimento hai dimostrato che chi legge il tuo blog è prevalentemente un “non tecnico”.
A questo punto devi porti una domanda: per chi scrivi? Se scrivi per te stesso fregatene e non pensare alla tua utenza, scrivi semplicemente riguardo a ciò che ti interessa. Se scrivi per divulgare, ispirare, comunicare qualcosa agli altri allora devi porti il problema del target e cercare di capire come attrarre un tipo di utenza non tecnico a leggersi un articolo tecnico.
Si tratta di trovare la chiave giusta per parlare di quello che vuoi senza che la gente scappi.
In altre parole ti si chiede di essere un bravo blogger o più in generale un bravo scrittore/divulgatore. Il divulgatore è quello che riesce a far passare un messaggio difficile senza spaventare, che riesce a spiegare cose difficili con cose facili, che riesce ad ispirare il lettore portandolo a leggere cose che non avrebbe mai pensato di poter trovare interessanti.
Ciao
@Frodo
…puoi fare ciò che meglio credi non sono un accaparratore di visitatotori preferisco averne 4 ma che partecipino attivamente.
@Lusio
Dico che è riduttivo clissare una critica dando dell’invidioso a chi la muove ….io scrivo un pezzo motivandolo con le mie ragioni sensate edc insaensate che siano chi legge può dire la sua.
@Neff – Renda /V ed altri
Non sono un esperto di comunicazione ma non penso che il commento sia legato alla qualità dell’articolo soprattutto se sviolino dati tecnici o presento un programma sconosciuto o quasi, ma non parlo solo del mio blog in generale ci sono molti “fantasmi” in giro utenti che leggono forse anche passivamente l’articolo è che non rilasciano un commento che serve anche da feedback a chi scrive. Se in un post sciovinassi un listato di comandi per risolvere un problema otterrei 0 commenti (come già successo) Puo essere che nessuno dei lettori abbai voglia di far sapere se la soluzione proposta va bene o meno? Mentre se dico ubuntu merda si solleva un polverone? Un post che parla di K3b serve anche come pretesto magari per chiedere e risolvere problemi relatici a k3b …
Tutto qui!! A me come il post-burla mi ha dimostrato e che in questo settore esistono molti svogliati che magari leggono ma poco applicano (e qui torniamo al vecchio discorso di come avendo a disposizione 30 minuti e una manciata di Giga di HD si possano scovare altre distro interessanti…ma questa è un altra storia)
Non puoi accusare un lettore che non ti lascia un commento.
Io non lascio commenti perche spesso non ne sento il bisogno. Mi dispiace per chi scrive, ma questa e’ la realta. Parlare solo per dare aria alla bocca non e’ il mio stile.
Poi ci sono tipologie di articoli che ti portano a lasciare un commento, altri che non ti portano.
Secondo me sbagli (ma non solo tu) a dare come metro di giudizio il numero di commenti o visite.
Secondo me e l’originalita quello che differenzia il blog.
* Originalita (non e bello vedere 1000 articoli sullo stesso argomento)
* Contenuti buoni
* E il non essere solo un ripetitore di post altrui
* Specializzazione (di blog generico su linux ce ne sono troppi), bisogna saper specializzarsi in un qualcosa
anche io ho un blog, molto visitato, poco commentato ma non ne faccio una malattia. scrivo, se han problemi mi contattano via mail oppure sui commenti e bon. non mi invento post con le parole pollycoke per aumentare le visite e salire sulle ricerche di google. Io solitamente commento i post che trovo interessanti e stimolanti.