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Verso hardware open!?

maggio 23, 2008 By: zoso Category: Hardware, Linux, Opensource

OGD1, questo è il nome della prima scheda grafica open source. Prodotta dalla Open Graphics Project è caratterizzata dalla presenza di due porte DVI, S-Video e da un connettore PCI-X a 64 bit. A bordo è presente 256MB di memoria e il core è uno Xilinx Spartan-3 XC3S4000 FPGA.
Caratteristiche:
S-Video and composite video outputs
1 RGB analog video output (max resolution:2048×1536@70Hz)
2 DVI dual link video outputs (max resolution: 2560×1600@60Hz)
66 user I/O signals on a 92-pin Hirose connector
68 user I/O signals on an available 100-pin IDC connector
128 bit memory bus
Free Hardware Design (schematics)
Active Community Support
Free Design PCI core
RoHs Compliant
Passive Cooling
Specifiche Hardware:
PCI/PCI-X (33/64-bit, 33-133MHz) card edge
256 MiB DDR400 (200Mhz) graphics memory
Lattice LFXP10 non-volatile FPGA (data sheet)
Xilinx Spartan-III XC3S4000 FPGA (data sheet)
4 Silicon ImageTM SiI178 Dual Link DVI Transmitters
Philips TDA8777 Triple 330Mhz 10-bit video DAC (data sheet)
Conexant CX25874 Video Encoder
Dimensions: 6.875in x 4.2in
E’ una scheda che si presta ed è mirata agli sviluppatori di affinché creino driver per Linux e BSD.
Il prezzo per questo primo assaggio che ricordo è un prototipo è abbastanza alto 1500 dollari, ma rimane sempre un buon tentativo che con il tempo potrà essere ricopiato e magari creare un mercato hardware open.

4 Responses to “Verso hardware open!?”


  1. telperion scrive:

    Non ne vedo molto il senso.
    Tutti i componenti usati sono comunque closed e zeppi di brevetti e creare una GPU da zero senza infrangere alcun brevetto e produrla in numero tale da non farla costare come un gioiello mi sembra poco probabile.

    Una scheda “base” che probabilmente và molto più di questa la trovi a 20 euro, una integrata nella MB ti costa anche meno, e se è una intel ad esempio hai tutta la documentazione per scrivere driver OSS.

    Il software è un bene immateriale, basta scriverlo e poi distribuirl0o a costo zero.

    Su un prodotto materiale le spese sono tali, che senza un’economia di scala adeguata, ti costa uno sproposito
    anche se non devi pagare royalties e brevetti.

    Mi sembra una trovata per far parlare di se,
    nulla più.

  2. wasabi scrive:

    ma che discorsi sono? è un primo passo, m’interessa molto l’evoluzione di questi esperimenti, ed in più, in questo caso, abbiamo qualcosa di concreto.
    che senso ha usare una distro linux consigliata da stallman con il soft trasparente e sincero se poi ti ritrovi le backdoor hardware americane, cinesi, russe, israeliane e di chissà chi altro.
    un pc non open è come una fogna che scorre al contrario, se mai si riuscirà a farne uno open sarà una rivoluzione immensa.
    per il resto condivido i dubbi di telperion, ma non riesco a non entusiasmarmi per dei tentativi che reputo eroici.

  3. Michele Renda scrive:

    Secondo me questi commenti non hanno molto senso.
    Allora, chi ha progettato una cosa del genere non l’ha fatto volendo fare un prodotto libero da brevetti. Molte cose purtroppo non si trovano liberi da brevetti.
    E chi ha progettato questa scheda grafica non ha nemmeno voluto fare una scheda per competere con i modelli da 20 euro, che sicuramente andranno piu veloci e meglio di questa.
    Ha voluto dimostrare che e’ possibile creare dell’hardware open. Per adesso costera’ una cifra, pero gli “schematics” sono gia disponibili. Chi ha i capitali e vuole iniziare a produrla in serie lo puo fare.
    Oppure chi vorra prendere questa schede, e per esempio, aggiungere una funzionalita’ di nicchia, lo puo fare senza sostenere tutto il costo di sviluppo della scheda, ma solo quello dell’aggiunta.
    Oppure chi vorra aggiungere altre funzionalita, lo potra fare, rispettando cmq i termini della licenza (che non so quale siano).
    Se poi pensi che una persona (o gruppo) inizia la produzione di una scheda solo perche vuole far parlare di se, credo che ti sbagli.
    Inoltre che da ricordarti che in un prodotto hardware la parte immateriale e di solito la parte che piu incide sul costo. Non e’ il fatto che non e’ duplicabile a costo zero il fatto che rende non troppo fattibile la creazione di hardware open.
    Spero che nascano molte realta come questo, in modo di arrivare ad avere dell’hardware realmente nostro.

  4. telperion scrive:

    Harware nostro?

    Xilinx Spartan-III XC3S4000 FPGA (data sheet)
    4 Silicon ImageTM SiI178 Dual Link DVI Transmitters
    Philips TDA8777 Triple 330Mhz 10-bit video DAC (data sheet)
    Conexant CX25874 Video Encoder

    chip propietari con tool di sviluppo propiretari con parti coperte da barevetti non rilasciabili sotto GPL (niente driver oss).

    Tanto vale comprare PCB nvidia e poi montarci gpu ram e ammenicoli vari a tua discrezione come si fà già oggi.

    Per avere un harware open almeno il cuore la GPU e tutte le routine grafiche implementate in HW devono essere open.

    Altrimenti è tutto pieno di brevetti e basta.

    Poi se si vuol sognare allora è un’altra storia.



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