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Le mie considerazioni su Linux

maggio 12, 2008 By: zoso Category: Discussioni, Linux, Microsoft, Opensource

Due articoli interessanti QUI e QUI che vi invito a leggere. Ambedue incentrati su considerazioni e analisi sul vasto pianeta LINUX. Perché si usa Linux e tutte le storie varie le lascio ad altri articoli secondo me meno interessanti, voglio soffermarmi su perchè dopo un tot di anni continuo e si continua ad usare il Pinguino. Chi come me ha alle spalle quasi un decennio di kernel e robba varia sa benissimo come la comunità e il panorama open sia mutato e si sia sviluppato, ma soprattutto come in questi ultimi tempi lo sviluppo e la crescita qualitativa dei prodotti sia aumentata in maniera esponenziale. Ma prima di procedere voglio ben chiarire un concetto fondamentale, Linux non è privo di difetti e soprattutto di contraddizioni, soprattutto se prendiamo in esame la sua comunità che proprio perché vasta e libera spesso si contraddice o scende a lotte intestine che alcune volte la indeboliscono.
Proseguo analizzando i punti che sono stati sviluppati nei precedenti articoli:
1)Tutte le distribuzioni non sono uguali.
Non penso proprio :) Hanno differenze sostanziali seppur verò che il Kernel ed il contenuto si somigliano a fare la differenza spesso sono le politiche aziendali o meglio di Team che sviluppa e fa crescere la distribuzione. Debian differenzia da Gentoo come da Slackware o dalla stessa Ubuntu. Ma il bello è proprio questo…… uno può tenersi stretta la sua Ubuntu e allo stesso tempo provarne un altra per vederne pregi e difetti.
2)L’esperienza multimediale è molto ridotta & Impossibile lavorare seriamente con la grafica:
Qui di pratico posso dire poco perchè non sono i miei campi di lavoro specifico. Uso programmi come audacity o amarok o Gimp in maniera marginale quindi non posso esprimermi in maniera professionale, ma penso che siano programmi validi ma soprattutto in costante sviluppo, gimp per esempio ha fatto passi da gigante. Senza dimenticarci di Blender che penso non abbia bisogno di presentazioni.
3)Ufficio/Settore IT: OpenOffice VS. Microsoft Office ?
Mbe qui i numeri dicono tutto, ma soprattutto basta provarlo una volta per rendersi conto di che prodotto stiamo parlando.
4)Sicurezza in rete/Esperienza Internet:
Non penso ci siano dubbi in merito al fatto che chi passa a Linux si ritrova con un problema in meno. Virus e robaccia del genere spariscono, Internet Explorer a mio avviso non si può assolutamente paragonare a FireFox ed il fatto che sia il browser più usato a mio avviso deriva dal fatto che chi ha un pc Windows se lo ritrova li spinge un bottone e inizia a navigare senza minimamente chiedersi in che mani a messo la sicurezza.
5)Sistema operativo/backend:
Qui si apre un problema più politico-industriale che altro. Il vero problema per chi usa Linux sono i driver e soprattutto il fatto che vengono sviluppati driver solo ed esclusivamente per Windows. Poche anche se in crescita sono le aziende che lavorano per il Pinguino. Una su tutte l’NVIDIA; che costantemente sforna drive grafici Linux. Che fare? Iniziate a premiare queste ditte, acquistate e consigliate hardware che prende in considerazione gli utenti Linix.
Poi vi è sempre l’alternativa ndiswrapper che è un programma valido e di aiuto per chi vul far girare hardware con driver Windows, certo non è la soluzione definitiva ma è un buon modo per tirare avanti sperando che sempre più aziende (come d’altronde molte stanno facendo) vedano in Linux un mercato in cui investire.
6)CONCLUSIONE FINALE:
Usare Linux in maniera definitiva? Si può, molti già lo fanno certo per chi passa da un sistema clikka ed usa senza accendere la testa come windows il passaggio è un po più ostico, ma d’altronte penso che chi faccia uso di un pc e vuole essere sicuro che dati sensibili e privati non giungano in possesso ad altri qualche conoscenza di base debba pur averla o almeno si debba creare il desiderio di conoscere e prendere possesso di qual pezzo di plastica e silicio posizionato sulla propria scrivania.
Usare s.o. Chiusi? Non è auspicabile per tantissimi motivi dal costo che bisogna sostenere (non dimentichiamoci che molti di noi hanno sul proprio pc installati software dal costo proibitivo in maniera piratata e quindi illegale) per giungere al problema sicurezza. Certo spesso siamo costretti, in ufficio o perché in determinati settori si usanoprogrammi sviluppati solo ed esclusivamente per win….ma questo non è un buon motivo per non sponsorizzare partendo dal nostro piccolo l’uso del Pinguino.

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8 Responses to “Le mie considerazioni su Linux”


  1. ercolinux scrive:

    Complimenti, ottimo articolo serio ed obiettivo.
    Secondo me la strada da percorrere oggi per riuscire a far decollare l’uso del software FOSS è quella di far provare Linux alla gente e dimostrare che le difficoltà sono molte volte solo apparenti e dettate dai preconcetti; bisognerebbe organizzare più giornate come il Linux Day in giro per le città e cercare di coinvolgere non solo chi è già appassionato o conosce il sistema ma anche l’utente occasionale tramite una pubblicità mirata e capillare. Sto cercando di organizzare qualcosa del genere paese dove vivo per settembre: vedremo se avrà successo.

  2. hai pienamente ragione, perchè pagare, indipendentemente dal fatto che è open, per qualcosa che puoi avere gratis?

  3. LuNa scrive:

    molto contento dei vari trackback che ho ricevuto.
    vuoldire che l’articolo era buono ;)

  4. /V scrive:

    Il problema di questo genere di articoli e’ la fallacia logica del verbo “usare” che vuol dire tutto e non vuol dire niente.

    Si puo’ “usare” linux? Come ogni buon informatico dovrebbe sapere la risposta ottima a ogni domanda e’ “dipende”.

    Mi attacco giusto a un paio di punti che viene piu’ facile prendere come esempio:

    “2)L’esperienza multimediale è molto ridotta & Impossibile lavorare seriamente con la grafica:”

    L’hai detta bene tu. Il discorso alla fine si riassume con: se devi usare photoshop premiere ti attacchi. Punto. E GIMP e Cinelerra NON SONO LO STESSO.
    D’altronde per altre attivita’ come la grafica 3D blender e’ gia’ affermato persino nel mercato professionale.

    Insomma: dipende.

    “3)Ufficio/Settore IT: OpenOffice VS. Microsoft Office ?”
    Di nuovo. Se sono a casa e devo tirare giu’ un documento al volo, o fare due conti per pagarmi le tasse, o fare una presentazione velocissima, ben venga open office, che si scarica in un attimo ed e’ sempre li’.

    Il fatto pero’ e’ che ci sono interi dipartimenti che con Office e le sue macro in VB ci fanno delle cose che a quanto vedo nessuno di voi riesce lontanamente a concepire. Purtroppo fino a quando non supportera’ completamente lo standard DE FACTO che e’ almeno office 97, non prendera’ mai piede in una certa fascia avanzata di utilizzatori.

    Insomma: dipende.

    “6)CONCLUSIONE FINALE
    Usare Linux in maniera definitiva?”

    Dipende dagli usi! Pero’ ti appoggio in pieno che ovunque sia possibile dovremmo sforzarci di promuoverlo!

  5. zoso scrive:

    La promozione è la prima arma affinchè tutto il resto diventi più facile….penso sia una questione di mercato. Se ci fosse per esempio più richiesta di hardware che supporta con lo sviluppo driver per Linux aumentando le vendite di quest’ultime vedremo che anche le altre aziende si adegueranno allo sviluppo .

  6. LuNa scrive:

    @zoso: la questione drivers è molto spinosa. vediamola un po da un punto di vista non “di parte” (ovvero non da religioso gipiellista linaro convinto che non vede oltre al suo naso, e purtroppo ce ne sono sempre di più)
    Ci sono 10000 distribuzioni, compilate con altrettante varianti di glibc. Per queste 10000 ci sono altrettanti 10000 kernel pieni di patch che il distributore inserisce. Il main-line ad ogni versione (ogni) che dio manda mi cambia delle chiamate. Ora, perchè io produttore dovrei starmi a creare e controllare il mio driver su decine di sistemi operativi, soprattutto perchè dovrei perdere tempo ogni 3 mesi per aggiornarlo visto che se mi cambi una chiamata al sistema il mio driver non funziona più.
    Per fare quello che dici tu (ottima visione, ci mancherebbe) ci vuole stabilità in primis, e standard duraturi nel tempo in secondo luogo.
    Se linux avesse un kernel stabile (come astrazione, non certo che non è stabile nel vero senso della parola) per 5 anni, nei quali 5 anni qualsiasi driver che ci metto dentro funziona (e questo sui sistemi operativi proprietari Win/OSX succede tranquillamente) allora si, si potrebbe fare. A nessuno viene in mente di investire (parlando di grosse società, quindi produttori hardware) su un “coso” che non sai se il tuo driver girerà, se compilerà, e se funzionerà domani.

  7. zoso scrive:

    @Luna
    Io mi riferisco sempre ad Nvidia, perchè lasciando perdere la questione gpl e codici aperti a mio avviso svolge un lavoro ottimo. Con aggiornamenti mensili sforna driver che permette alle loro schede di girare su molte ma molte distro a livelli spaventosi. (Io li uso su debian, mandriva, ubuntu, gos slack, gentoo, sabayon ecc)
    Mi accontenterei che anche altre aziente tipo l’ATI o magari qualche produttore di schede WIFI facesse lo stesso.
    Come invogliarli. Semplice se devo scegliere tra due schede video ripiego su quella che in qualche modo supporta Linux.

  8. /V scrive:

    Riflettendo un po’ sulla question del supporto HW sono arrivato a un tot di conclusioni:
    1) Il supporto HW perfetto non esiste ne mai esistera’. Questo perche’ devi sostanzialmente integrare del codice a bassissimo livello scritto da altri su HW fatto da altri.
    Per coordinare un tale lavoro M$ per esempio ha tutta la sua sequela di certificazioni dei driver, che ovviamente e’ un palo nel culo per le restrizioni che impone, e non funzina neanche troppo bene.

    2) Entrare in un mercato come quello dei sistemi operativi “general purpose” (ovvero senza una piattaforma HW specifica) e’ un’impresa titanica, dal momento che l’HW da supportare e’ talmente tanto e variegato che si ritorna al punto 1. Prova ne e’ che nemmeno l’attuale monopolista (M$) riesce bene nell’impresa.

    3) Gente piu’ “illuminata” (o piu’ sciacalla che dir si voglia) come i signori della mela hanno trovato una soluzione relativamente comoda all’annoso problema: lo hanno rimosso!
    MacOsX semplicemente gira su 4 tipi di machcien diverse E BASTA, supporta 4 periferiche E BASTA, non ti permette di fare quasi neinte ma quel quasi niente tendenzialmente lo fa bene.

    Ovviamente questa e’ una soluzione inconcepibile nelal realta’ del pinguino.

    E allora quale soluzione? La verita’ secondo me sta nel mezzo, un’ottima soluzione per attrarre novizi e gente spaventata dal supporto hardware potrebbe essere quella di specializzare certe distribuzioni a certe piattaforme.

    Mi spiego con un esempio:
    I portatili sono uno dei problemi piu’ grossi per distribuzioni come ubuntu (gentoo e arch di solito vogliono dagli 1 ai 3 giorni di installazione + leggiti le wiki + piangi + chiedi in giro, quindi ora piu’ ora meno…).
    E se io potessi scaricarmi dal sito la mia bella “Ubuntu 8.04 DELL Edition” oppure la “Ubuntu 8.04 Toshiba Edition” oppure la “Ubuntu 8.04 HP Edition”, SICURO che queste si installano sul mio portatile e riconoscono tutto l’HW senza problemi?

    Quanto costerebbe al signor multimilionario-spaceman-shuttelworth indirizzare un minimo di risorse economiche (magari togliendole da quello che scelgono i colori di gnome) a una decina di persone, ognuna che si prendesse carico di coordinare gli sforzi e le informazioni della comunita’ SOLO per una certa fascia di HW? Non dico testare su ogni singolo protatile Toshiba che tutto sia supportato, dico:
    - gestire i forum e la ML dove gli utilizzatori di toshiba postano le loro soluzioni
    - testare e certificare eventualmente queste soluzioni
    - tenere i contatti con gli eventuali produttori che si interessassero e volesero dare supporto.

    Fermo restando che Ubuntu manterrebbe comunque il supporto che gia’ ha per il resto dell’hardware.

    Non mi sembra complicatissimo da fare e secondo me darebbe una spinta enorme alla diffusione. Sarebbe la mossa che piu’ si avvicinerebbe al vantaggio di mercato di M4 e affini.

    Insomma, se non lo puoi avere preinstallato, abbilo almeno preinstallabile!



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