RM .RF/
In questi ultimi giorni mi è capitato spesso di imbattermi in post vari che parlavano di un comando ben conosciuto a chi utilizza Linux…o almeno si spera.
Conosciuto perché soprattutto in passato è stato usatoda parte di molti “simpaticoni” come mezzo per fare scherzi di indubbio gusto verso chi è meno pratico del pinguino.
Il comando in oggetto è: rm -rf o nelle sue varianti rm -rf /, rm -rf *.
La variante rm -rf /, infatti, se utilizzata da un amministratore (root) causerebbe la cancellazione dei contenuti in ogni disco montato sul computer.
Per meglio capire vi riporto un pezzo di Wikipedia m (abbreviazione di remove) è un comando dei sistemi Unix per la cancellazione di file dal filesystem.
Le opzioni accettate da rm sono:
-r, che rimuove il contenuto delle cartelle ricorsivamente.
-i, richiede conferma per ogni cancellazione.
-f, ignora file non-esistenti e sovrascrive ogni richiesta di conferma (”force”).
Alla prossima ma soprattutto non usate questo comando per scherzi idioti.
Conosciuto perché soprattutto in passato è stato usatoda parte di molti “simpaticoni” come mezzo per fare scherzi di indubbio gusto verso chi è meno pratico del pinguino.
Il comando in oggetto è: rm -rf o nelle sue varianti rm -rf /, rm -rf *.
La variante rm -rf /, infatti, se utilizzata da un amministratore (root) causerebbe la cancellazione dei contenuti in ogni disco montato sul computer.
Per meglio capire vi riporto un pezzo di Wikipedia m (abbreviazione di remove) è un comando dei sistemi Unix per la cancellazione di file dal filesystem.
Le opzioni accettate da rm sono:
-r, che rimuove il contenuto delle cartelle ricorsivamente.
-i, richiede conferma per ogni cancellazione.
-f, ignora file non-esistenti e sovrascrive ogni richiesta di conferma (”force”).
Alla prossima ma soprattutto non usate questo comando per scherzi idioti.


