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Non chiedere cosa Linux può fare per te, ma cosa tu puoi fare con Linux
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Tu…. che pinguino sei?

settembre 01, 2007 By: zoso Category: GNU, Linux, Microsoft

Qualche giorno fa in seguito ad un articolo pubblicato su questo blog “Microsoft brevetta sudo” ho potuto fare la conoscenza telematica di Phate e del suo blog (che potete visitare qui: http://jphate.altervista.org) e scambiare con lui varie opinioni in merito.
Da tutto ciò è nata l’idea di pubblicare sui nostri rispettivi blog degli articoli in merito, in sostanza che parlassero di come l’utente finale percepisse questa diatriba e cosa ne pensasse in merito.
Devo dire che Phate prontamente ha scritto l’articolo e in maniera precisa ha centrato l’argomento scoprendo quei punti fondamentali che sono il centro delle enormi discussioni che ogni giorno riempiono i blog e i forum che si occupano di informatica
Io però a differenza di Phate non voglio occuparmi minimamente di MS, diciamo che delle accuse di casa Redmond a me interessano poco sia perché mi reputo scarsamente preparato in materia, sia perché l’articolo “Angeli e Demoni” ha suscitato in me un altro tipo di curiosità e varie domande.
“Cosa spinge un utente medio a migrare a Linux? Cosa ne pensa un utente medio di queste continue diatribe tra MS e la FFS (Free Software Foundation)? Ed in fine l’utente medio riesce a percepire a pieno o almeno di sforza di capire Linux e le sue potenzialità?”
Mi sono incontrato con Gnu- Linux moltissimi anni fa, ed ho sempre calcolato l’evoluzione del s.o. non in base ai rilasci di kernel, o alle distribuzioni o applicazioni varie ma in base alle domande che penso abbiano contraddistinto la vita del pinguino. Sono partito da “Che cos’è Linux?, per passare a “sei matto ad usare Linux?” in seguito è stata l’era del “Perché usi linux” poi “Meglio Linux o windows” e poi ancora “Usi Linux? ma è per smanettoni..ma c’è da fidarsi di questi che lavorano gratis?” ecc… fino ad arrivare alla domanda che ora faccio io “Dove vuole arrivare Linux con i suoi utenti?”
E’ questa, a mio avviso, la domanda fondamentale alla quale i vari blogger, i Lug e appassionati vari devono dare una risposta. Ci vogliamo accontentare di far entrare Linux in tutte le case e lasciarlo li o magari di farlo entrare e magari di far capire anche cosa c’è dietro alla filosofia open, dietro a Linux, cosa nasconde quel pinguino che ogni giorno ci guarda beffardamente.
D’altra parte però l’utente che si avvicina a questo mondo non deve pensare con la mentalità windows, non deve ricercare il semplice o il meno complicato, deve volerlo e deve capire dove si trova. Insomma deve installare una “ubuntu” strizzando l’occhio ad una “slack” anzi ancora meglio deve avere la presunzione di installare una slack…….voi che pinguini siete?

6 Responses to “Tu…. che pinguino sei?”


  1. Phate scrive:

    Quando dici: “l’utente che si avvicina a questo mondo non deve pensare con la mentalità windows, non deve ricercare il semplice o il meno complicato, deve volerlo e deve capire dove si trova. Insomma deve installare una “ubuntu” strizzando l’occhio ad una “slack” anzi ancora meglio deve avere la presunzione di installare una slack…” mi trovi d’accordo con le linee guida. Ma c’è una domanda di fondo: da dove provieni? Da Ms o da linux? Allora si che il tuo discorso è totalmente valido. Io provengo da MS, lo uso tutti i giorni per lavoro e uso Ubuntu a casa soltanto da quando è uscita feisty (anche se sono tre anni che installo ed elimino distro una dietro l’altra). Secondo me l’utente non inizia col “non pensare con la mentalità windows”, ma bensì aver la forza di cambiarla quando decide di passare a Linux. Si dovrebbe iniziare a camminare e dopo a correre. Cercare subito di correre è controproducente: si cade!

  2. zoso scrive:

    Il mio non è un invito a correre ma a non porsi dei limiti. Tu usi ubuntu bene è un inizio ma se ti omologhi alle molte persone che sento sui forum che ricercano la distribuzione facile, simile a windows senza porsi la domanda cosa c’è oltre ubuntu, perchè molti usano una shell o non clikki mai su quel video nero anche solo per copiare un comando, scrivere un apt-get update allora l’uso che ne fai è riduttivo e penso che con il tempo diventi pure pericoloso. Ci vuole del tempo e voglia solo con questi due ingredienti si progredisce.

  3. riva.dani scrive:

    Anch’io mi sono spesso soffermato a riflettere su questo argomento, e ritengo che un’ottima risposta sia contenuta nel documento “Linux non è Windows”: http://www.bilug.it/html/materiale/linux_non_e‘_windows.pdf
    Questo .pdf spiega perchè l’obiettivo di GNU/Linux non è essere installato in ogni PC, che è invece l’obiettivo del software commerciale, e che un membro della nostra comuità non deve semplicemente detestare Windows: deve volere Linux!

    Inoltre mi permetto di postare una citazione di RMS, anche se un po’ lunga: “In realtà molte persone usano software libero, ma non hanno mai pensato alla questione della libertà che è alla base del software libero. Negli anni novanta, quando il sistema operativo GNU/Linux divenne popolare, le persone videro che era superiore tecnicamente, che era potente, che era affidabile, e quindi [...] molte persone iniziarono ad usarlo per questi vantaggi tecnici, e non hanno mai parlato di libertà… Il risultato è che anche nella nostra comunità la maggior parte degli utenti non ha mai pensato alle questioni etiche, che sono proprio il motivo per cui la comunità esiste! E questa è una situazione pericolosa: quando le persone hanno la libertà, ma non la riconoscono e non le danno valore, il pericolo è che se la lascino scappare dalle mani. Ci sono così tante possibilità di perdere la libertà nella vita che, se non dai valore alla tua libertà, finirai col perderla.

  4. zoso scrive:

    Di sicuro l’obbiettivo di Gnu_Linux non è quello di essere installato sulla totalità dei pc, ma come dico spesso è auspicabile.
    Auspicabile perchè lo sviluppo delle applicazioni o la compatibilià con più hardware possibile passano attraverso un ampia popolarità di Linux.
    Esempio, per anni e ancora tuttora un possessore di una qualsiasi distro Linux che voleva usufruire di schede video ati e nvidia doveva smanettare non poco per raggiungere il suo scopo, tutto questo solo perchè la casa di produzione non rilasciava driver ottimali per Linux… e non li rilasciava non perchè incapaci ma perchè la ricerca e lo sviluppo erano rivolti a s.o. che godevano di più popolarità.

  5. Phate scrive:

    In un forum dove partecipo spesso, una ragazza che voleva avvicinarsi a linux leggendo un mio forum su getdeb, mi chiede: come installo i programmi per Linux? Ma sono tutti in inglese? io non mastico l’inglese quindi penso che linux non faccia per me.
    La risposta alla citazione di riva.dani sta tutta qua. Oggi tutti vogliono usare linux perchè fa figo, senza capire cosa significa usarlo e perchè è diverso da win. Nessuno si prende la briga di documentarsi almeno il minimo indispensabile per capire cosa cambia – a livello mentale – tra tux e win, tra libero e commerciale, e qual’è la filosofia che sta alla base del sistema libero, e perchè no, anche di quello commerciale. L’utente medio non fa particolarità ormai tra linux e windows: funzionano? bene! Non gli interessa saperlo. Secondo me il problema sta proprio nel fare capire a chi si appresta ad installare per la prima volta una distro, cos’è quello che sta installando, perchè la installa e cosa ottiene quando la userà. Il discorso semplicità di una distro, viene dopo, non prima. E’ vero quel che dice Zoso su quello che si legge di Ubuntu. Nel mio caso, ho iniziato da poco ad usare, VERAMENTE, linux, quindi parto con quella più usata – non perchè più semplice – perchè ci sono più persone che mi possono aiutare in caso di bisogno. Ubuntu per me è un punto di partenza, probabilmente l’arrivo non sarà slack, ma sicuramente cercherò di non pormi limiti per il mio futuro. Piano piano si arriva dappertutto, basta volerlo ;-)

  6. riva.dani scrive:

    @zoso
    Hai ragione, ma il fulcro del mio post lo trovi in grassetto. Inoltre vorrei fare un esempio: sotto Windows ormai quasi tutti disabilitano la funzionalità “Invio degli errori a Microsoft” (il nome è simile) perchè pensano che la M$ appunto sfrutti le informazioni contenute nel bug report per spiare gli utenti. Avere gente del genere all’interno della nostra comunità non sarebbe altrettanto auspicabile. Dopotutto GNU/Linux è quello che è proprio perchè è stato costruito dalla comunità: loro ci danno un’immensa quantità di software di qualità e libero, il minimo che possiamo fare noi (intendo dire quelli che, come me, sono meno avvezzi alla programmazione) è supportare gli sviluppatori con dei bug report puntuali ed accurati. Senza di questi la forza della filosofia GNU verrebbe quantomeno dimezzata. Ma per capire l’importanza dei bug report è fondamentale capire come il software libero viene sviluppato. Ovviamente tutto IMHO. ;)



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